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Bruno Corriani
Ferro battuto artistico
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Questa pagina è dedicata al fondatore della ditta
e alla sua storia: Nato a Polpet il 30 Aprile
del 1905 entra giovanissimo,nel 1919,alla scuola umanitaria di Milano,presso
Porta Vittoria.Nel 1922 frequenta l' Università delle arti decorative
presso la villa reale di Monza,è in questi anni che entra nella
bottega di Carlo Rizzarda a Milano,in via Rosolino Pilo,prima come allievo
e poi,dal 1924,come dipendente ma con sufficente libertà creativa
e di iniziativa.Nel 1925 è costretto ad interrompere la collaborazione
col maestro per compiere il servizio militare a Brescia.Entra poi nell'
officina di Alessandro Mazzucotelli alla "Bicocca" e vi rimane
fino al 1928.Contemporaneamente,animato da una continua volontà
di perfezionamento e approfondimento della propria arte, frequenta il
biennio serale all' accademia di Brera.Qui si dedica allo studio del disegno,degli
stili,di elementi di architettura.Candido Corriani è tra i fondatori,con
Ezio Coletti e Giovanni Vergerio,della "Bottega del ferro" dove
risulta Coriani con una erre sola.L'apporto della doppia fu un errore
di trascrizione da parte dell' ufficio anagrafe di Lentiai dove si trasferì
ed avviò la sua bottega e da allora tutta la discendenza della
famiglia si presentò come Corriani.La bottega del ferro ebbe fine
con la decadenza del lavoro di ferro battuto artistico dovuta all' avvento
di nuovi venti di guerra e di crisi nel 1932.Nel 1936 entra alla "Galileo"
di La Spezia e vi lavora fino alla fine della guerra quando,nel 1946,riprende
a Lentiai (BL);l' interrotto filo della sua attività artistica.Nel
1985 si ritira a vita privata mantenendo ottimi rapporti con altri autentici
maestri del ferro e tra le persone legate al Rizzarda,con Massimo Gramola
,Toni Benetton ed ovviamente altri e innumerevoli nomi dell' universo
artistico internazionale.La sua attività artistica,costellata di
momenti significativi e di successi professionali,ha senza dubbio collaborato
alla diffusione dell' arte fabbrile: basti pensare che ebbe alle sue dipendenze
oltre 140 apprendisti.Nel 1929 partecipa alla mostra internazionale dell'
artigianato a Firenze,con alcuni cancelletti ed opere di arte sacra e
vince il "GRAN PREMIO GIURì D' ONORE" E LA MEDAGLIA
D' ORO. Nello stessa anno riceve un' altra medaglia d'oro alla prima esposizione
delle arti e delle professioni di BOLZANO.Dal 1929 al 1931 è presente
alla fiera campionaria di Padova dove riceve il premio di partecipazione.Nel
1960 espone alla Villa Reale di Monza e gli viene conferito il premio
partecipazione.Nel medesimo anno riceve il 1° premio medaglia d' oro
a Pieve di Cadore con una serie di cancellate ed elementi decorativi.L'
anno successivo è presente a Firenze alla mostra nazionale dell'
Atigianato , a Berlino(Mostra internazionale dell' arte italiana) con
gli assi delle carte trevisane in una edizione inedita disegnata da Umberto
Zimelli(gia coreografo alla "scala di Milano) e a Pieve di Cadore. Nel 1976-78 svolge assieme
al figlio Arrigo, un prestigioso incarico:La soprintendenza ai beni culturali
per la Lombardia gli commissiona infatti il restauro delle cancellate
monumentali della Cappella Espiatoria di Monza,opera di Alessandro Mazzucotelli,uno
dei suoi maestri. |