Bruno Corriani            Ferro battuto artistico

                                                                     Wrought iron since 1929
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Officina artistica

Bruno Corriani

via Andrea Costa

32020

Lentiai Belluno

Italy

Questa pagina è dedicata al fondatore della ditta e alla sua storia:

Nato a Polpet il 30 Aprile del 1905 entra giovanissimo,nel 1919,alla scuola umanitaria di Milano,presso Porta Vittoria.Nel 1922 frequenta l' Università delle arti decorative presso la villa reale di Monza,è in questi anni che entra nella bottega di Carlo Rizzarda a Milano,in via Rosolino Pilo,prima come allievo e poi,dal 1924,come dipendente ma con sufficente libertà creativa e di iniziativa.Nel 1925 è costretto ad interrompere la collaborazione col maestro per compiere il servizio militare a Brescia.Entra poi nell' officina di Alessandro Mazzucotelli alla "Bicocca" e vi rimane fino al 1928.Contemporaneamente,animato da una continua volontà di perfezionamento e approfondimento della propria arte, frequenta il biennio serale all' accademia di Brera.Qui si dedica allo studio del disegno,degli stili,di elementi di architettura.Candido Corriani è tra i fondatori,con Ezio Coletti e Giovanni Vergerio,della "Bottega del ferro" dove risulta Coriani con una erre sola.L'apporto della doppia fu un errore di trascrizione da parte dell' ufficio anagrafe di Lentiai dove si trasferì  ed avviò la sua bottega e da allora tutta la discendenza della famiglia si presentò come Corriani.La bottega del ferro ebbe fine con la decadenza del lavoro di ferro battuto artistico dovuta all' avvento di nuovi venti di guerra e di crisi nel 1932.Nel 1936 entra alla "Galileo" di La Spezia e vi lavora fino alla fine della guerra quando,nel 1946,riprende a Lentiai (BL);l' interrotto filo della sua attività artistica.Nel 1985 si ritira a vita privata mantenendo ottimi rapporti con altri autentici maestri del ferro e tra le persone legate al Rizzarda,con Massimo Gramola ,Toni Benetton ed ovviamente altri e innumerevoli nomi dell' universo artistico internazionale.La sua attività artistica,costellata di momenti significativi e di successi professionali,ha senza dubbio collaborato alla diffusione dell' arte fabbrile: basti pensare che ebbe alle sue dipendenze oltre 140 apprendisti.Nel 1929 partecipa alla mostra internazionale dell' artigianato a Firenze,con alcuni cancelletti ed opere di arte sacra e vince il "GRAN PREMIO GIURì D' ONORE" E LA MEDAGLIA  D' ORO. Nello stessa anno riceve un' altra medaglia d'oro alla prima esposizione delle arti e delle professioni di BOLZANO.Dal 1929 al 1931 è presente alla fiera campionaria di Padova dove riceve il premio di partecipazione.Nel 1960 espone alla Villa Reale di Monza e gli viene conferito il premio partecipazione.Nel medesimo anno riceve il 1° premio medaglia d' oro a Pieve di Cadore con una serie di cancellate ed elementi decorativi.L' anno successivo è presente a Firenze alla mostra nazionale dell' Atigianato , a Berlino(Mostra internazionale dell' arte italiana) con gli assi delle carte trevisane in una edizione inedita disegnata da Umberto Zimelli(gia coreografo alla "scala di Milano) e a Pieve di Cadore.

Nel 1976-78 svolge assieme al figlio Arrigo, un prestigioso incarico:La soprintendenza ai beni culturali per la Lombardia gli commissiona infatti il restauro delle cancellate monumentali della Cappella Espiatoria di Monza,opera di Alessandro Mazzucotelli,uno dei suoi maestri.